Ad aprire l’incontro, Claudio Parenti, Team Manager del Gruppo Tecnocasa, ha delineato lo scenario del mercato dei locali commerciali: “Il retail a Roma continua a essere vivace. Il 75% delle operazioni riguarda l’affitto, ma crescono anche gli acquisti a uso investimento, con rendimenti che nei punti di maggiore passaggio possono toccare l’8,5% e nei casi più favorevoli anche il 10% lordo.”
In aree come via della Conciliazione, via Cola di Rienzo e via Appia, il tessuto commerciale si arricchisce di nuove aperture nel food e nei servizi alla persona, mentre in periferia, da Boccea a Garbatella, si affermano nuove tendenze come le lavanderie automatiche, le sartorie e l’artigianato urbano.
Ma è il residenziale a far registrare i numeri più interessanti, come ha spiegato Raffaele De Paola, pluriaffiliato Tecnocasa: “Nel centro storico, i prezzi raggiungono anche i 15 mila euro al metro quadro per piccoli tagli con terrazzo in location iconiche come Fontana di Trevi o piazza di Spagna. L’interesse non è solo italiano: crescono gli acquisti da parte di americani attratti da bellezza, storia e lifestyle.”
Se alcune zone come San Pietro e Trastevere registrano un lieve rallentamento – anche per effetto di un Giubileo finora sottotono – altre, come Montesacro, Pigneto e Bufalotta, mostrano una domanda crescente legata a studenti, giovani famiglie e acquirenti attratti da efficienza energetica e mutui green.
A completare il quadro, è intervenuto Daniele De Rossi, Responsabile d’Area di Kiron Partner SpA, con dati chiave sul mercato creditizio: “Nel Lazio le erogazioni di mutui nel quarto trimestre 2024 sono cresciute del 35,6% rispetto all’anno precedente. Nella sola provincia di Roma si parla di +36,4%, per un totale di quasi 1,5 miliardi di euro. Aumentano anche gli importi medi richiesti: a Roma si arriva a 147.357 euro, in netta crescita rispetto al 2023.”
Il 2024, dunque, si chiude con un bilancio positivo per il mattone romano, trainato da una domanda variegata, da tassi di interesse in calo e da un’offerta ancora scarsa in molte zone strategiche. In un contesto internazionale ancora incerto, è la fiducia – dei consumatori e degli investitori – il vero carburante che continua a far girare il motore dell’immobiliare






















