La rigenerazione urbana come leva strategica per aumentare l’offerta abitativa, favorire l’inclusione sociale e costruire città più sostenibili e resilienti.
È questo il messaggio emerso dal convegno “Comunicare l’abitare: dalla riqualificazione alla rigenerazione, nuove visioni e politiche urbane sostenibili e inclusive” , svoltosi oggi presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica. L’incontro, organizzato da Confassociazioni Real Estate e Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media su iniziativa del Senatore Maurizio Gasparri, ha visto la partecipazione di istituzioni, professionisti tecnici e operatori del settore.
Il lancio del Think Tank e la visione sistemica
Ad aprire i lavori è stato Paolo Leccese , giornalista, Presidente di Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media, e coordinatore del primo think tank in Italia sulla comunicazione dell’abitare.
“Il tema dell’abitare – ha dichiarato Leccese – è oggi uno degli snodi più rilevanti per lo sviluppo sociale ed economico del Paese e richiede una visione sistemica che metta in relazione comunicazione, politiche pubbliche e dinamiche di mercato. Con questo convegno avviamo ufficialmente il percorso del think tank ‘Comunicare l’abitare’, un progetto strutturato che nei prossimi mesi porterà al confronto istituzioni, professionisti e stakeholder con l’obiettivo di elaborare proposte concrete da sottoporre al legislatore e contribuire alla costruzione di politiche abitative moderne e sostenibili”.
Le dichiarazioni dei relatori e le sfide del settore
Nel corso del dibattito, il Senatore Maurizio Gasparri ha evidenziato come la rigenerazione urbana rappresenti una sfida strategica per il futuro del Paese:
“La rigenerazione urbana – ha affermato Gasparri – non è soltanto una questione edilizia, ma un processo complesso che incide profondamente sulla qualità della vita dei cittadini. È necessario individuare un equilibrio tra incentivi alla trasformazione urbana e garanzie sociali, affinché questi processi siano realmente inclusivi e non generino nuove disuguaglianze”.
Gian Battista Baccarini , Presidente di Confassociazioni Real Estate, ha posto l’attenzione sulla difficoltà di attivare nuova offerta abitativa:
“Il principale ostacolo oggi – ha dichiarato Baccarini – non è la domanda, che resta elevata, ma l’offerta che fatica ad attivarsi. Il nostro Paese dispone di milioni di immobili inutilizzati che potrebbero essere recuperati e rimessi sul mercato. Per sbloccare questo potenziale servono certezza normativa, tempi amministrativi rapidi e una fiscalità attrattiva. È fondamentale creare un ecosistema favorevole agli investimenti e rafforzare la collaborazione tra operatori pubblici e privati affinché la rigenerazione urbana contribuisca ad aumentare l’offerta abitativa e renda l’accesso alla casa più equo e sostenibile”.
Paolo Biscaro , Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, ha sottolineato il ruolo dei tecnici:
“La rigenerazione urbana – ha evidenziato Biscaro – richiede competenze multidisciplinari e una visione integrata che tenga insieme sostenibilità ambientale, sicurezza, innovazione tecnologica e qualità progettuale. I professionisti tecnici rappresentano un presidio fondamentale, ma è necessario rafforzare il dialogo tra normativa, politica e cittadini per rendere i processi più rapidi e trasparenti”.
Francesco La Commare , Vicepresidente Nazionale Vicario FIAIP, ha ricordato il valore sociale dell’abitare:
“La casa – ha dichiarato La Commare – non è soltanto un bene economico, ma un fattore determinante per il benessere individuale e collettivo. È necessario superare la logica della semplice riqualificazione edilizia e abbracciare una visione più ampia di rigenerazione urbana, che integri edilizia, servizi, mobilità e ambiente”.
Marco Buttieri , Presidente di Federcasa, ha focalizzato l’intervento sull’edilizia pubblica:
“L’edilizia sociale – ha sottolineato Buttieri – rappresenta un pilastro fondamentale per garantire il diritto alla casa. I processi di rigenerazione urbana devono essere accompagnati da politiche inclusive che evitino fenomeni di espulsione delle fasce sociali più vulnerabili”.
Silvia Favulli , Project Manager di Rome Future Week, ha evidenziato il ruolo della comunicazione:
“La comunicazione – ha dichiarato Favulli – è uno strumento essenziale per rendere comprensibili e condivisibili i progetti urbani. La narrazione dei cambiamenti consente di coinvolgere i cittadini, costruire consenso e favorire una partecipazione attiva ai processi di trasformazione”.
In chiusura, Angelo Deiana , Presidente di Confassociazioni , ha commentato il ruolo dell’innovazione:
“Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale – ha dichiarato Deiana – rappresentano un’opportunità straordinaria per migliorare la pianificazione urbana e rendere le decisioni più efficaci, trasparenti e basate su dati oggettivi. L’innovazione tecnologica può contribuire a costruire modelli urbani più sostenibili e inclusivi”.






















