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Denuncia di nuova opera e danno temuto, le tutele urgenti contro lavori pericolosi e rischi imminenti

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Denuncia di nuova opera e danno temuto, le tutele urgenti contro lavori pericolosi e rischi imminenti

Le “Azioni di nunciazione” sono la denuncia di nuova opera ed il danno temuto. Si tratta di strumenti fondamentali soprattutto con riferimento alle ristrutturazioni private e condominiali poiché permettono di intervenire urgentemente prima che un danno si verifichi o che un’opera pericolosa venga portata a termine. In particolare con la “denuncia di nuova op

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Le “Azioni di nunciazione” sono la denuncia di nuova opera e d il danno temuto .

Si tratta di strumenti fondamentali soprattutto con riferimento a lle ristrutturazioni private e condominiali poiché permettono di intervenire urgentemente prima che un danno si verifichi o che un’opera pericolosa venga portata a termine.

In particolare con la “d enuncia di nu ova o pera ” il proprietario, il titolare di altro diritto reale di godimento o il possessore, che abbia ragione di temere che da una nuova opera da altri intrapresa stia per derivare danno alla cosa che forma l’oggetto del suo diritto o del suo possesso, può denunziare all’autorità giudiziaria la nuova opera, purché questa non sia terminata e non sia trascorso un anno dal suo inizio.

N el caso in cui l’opera sia ultimata non sarà più possibile ricorrere a tale azione, ma dovrà farsi ricorso ad altre procedure volte alla rimozione e d alla eliminazione della situazione dannosa.

Il timore di danno deve essere ragionevole e riferito ad un pregiudizio che potrebbe derivare dalle opere che, pur se non immediatamente lesive, possono esserlo in futuro.

L’azione per “ danno temuto ” si intraprende invero quando il proprietario, o il titolare di un diritto reale o personale di godimento, denuncia all’autorità giudiziaria il pericolo che da un edificio o da un’altra cosa possa derivare un danno grave e imminente al bene oggetto del suo diritto .

A differenza della precedente, qui non c’è una nuova attività, bensì una situazione di pericolo derivante da qualcosa di già esistente.

Il pericolo deve essere grave e prossimo. Non ci sono limiti temporali finché persiste il pericolo.

Non è richiesta, ai fini della procedibilità dell’azione, la consapevolezza o la colpa del vicino ; conta solo il pericolo oggettivo che la sua proprietà rappresenta.

Lo scopo dell’azione è quello di o ttenere un provvedimento che elimini il pericolo .

Se , in esito al procedimento, il G iudice ordina l’esecuzione di specifici lavori e d il vicino non adempie, è possibile chiedere l’esecuzione forzata del provvedimento ovvero eseguire (laddove possibile) direttamente i lavori con diritto di rivalsa delle spese sostenute sul vicino , ferma l’eventuale ulteriore condanna a sanzioni pecuniarie o denunc e per inosservanza di provvedimento dell’autorità giudiziaria a carico di quest’ultimo .

Queste azioni p ossono proporsi anche i n ambito condominiale quale strument o di autotutela al fine di superare le lungaggini assembleari in caso di situazioni di pericolo .

In queste vicende l’ amministratore ha un ruolo centrale dovendo compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni. Se una nuova opera è, infatti, lesiva per il C ondominio ovvero teme un danno per lo stesso , può ( e deve ) agire anche senza attendere la preventiva delibera assembleare .

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